E’ stato presentato ieri aRoma il volume “Igino Giordani: politica e morale”, edito da Città Nuova e curato da TommasoSorgi. Intervistato dal Sir, Sorgi ha spiegato che “la morale per Giordani è una intermediazionetra la fede e l’azione politica, in modo da non incorrere in una politica confessionale. Oggi si fapolitica con la ‘p’ minuscola, si pensa solo alla distribuzione del potere, alle fasce elettorali.Non si parla invece di grande politica e degli ideali che devono guidarla”. Il messaggio diGiordani, secondo Sorgi, richiama invece “ad una politica alta. I nostri politici non hanno piùun’antropologia su base teologica, come era invece nel pensare politico di Giordani”.Secondo Sorgi, il “progetto culturale” della Chiesa italiana “può davvero venire incontro aquesta esigenza” di “politica alta”. Anzi – ha detto Sorgi – “bisogna accrescere il numero dellescuole di formazione all’impegno sociale e politico nelle diocesi. Ed occorre puntare molto dipiù sulla spiritualità, altrimenti staremo ancora per anni a cercare l’unità dei valori. Mentre essava fondata innanzitutto sulla carità. I cristiani stiano pure a destra o sinistra, purché nella caritàtra di loro, ed evangelizzatori verso gli ambienti in cui si trovano. Unità dei cristiani, dunque,pur nella lealtà e fedeltà ai propri partiti”.