“La situazione del Sudan è tra le più difficilidel mondo: un aspro conflitto insanguina questo Paese da più di 13 anni”. Lo ha detto AndreaRiccardi, della Comunità di S. Egidio, intervenendo oggi, a Roma, ad una conferenza stampain cui si è discusso dei problemi di questo Paese. “In Sudan – ha aggiunto Riccardi – vi sonodiverse fazioni in lotta tra loro; malgrado le ‘pressioni’ dei missionari e dei tanti uomini di buonavolontà presenti sul territorio, il conflitto non cessa. S. Egidio vuole dunque offrire il suo aiuto,oltre che sul piano umanitario, anche su quello diplomatico e del dialogo”.Alla conferenza stampa è intervenuto John Garang de Mabior, ospite della Comunità efondatore del Southern People’s Liberation Movement che lotta a favoredell’autodeterminazione del Sud del Sudan. “Lo scopo della mia visita – ha detto de Mabior – èessenzialmente stabilire un dialogo con i Paesi dell’Unione Europea, e con l’Italia inparticolare, sicuro che ci aiuteranno nella risoluzione del conflitto. Il problema fondamentaledel Sudan è infatti che alla sua composita realtà non si adattano le politiche seguite daigoverni susseguitisi dopo l’indipendenza del Paese nel 1956. Il Sudan ha infatti al suo internouna forte varietà di popoli e culture. Questo è il problema centrale: il governo sudanese èpresente con un quadro istituzionale ‘alieno’ che esclude la grande maggioranza dei cittadini;non è ancora chiaro, invece, come la pace possa essere attuata solo attivando modalità dicoesistenza”.