Una proposta di legge per la riforma dell’assistenza sociale in Italia

Laproposta verrà presentata domani a Roma dai responsabili del Movimento di VolontariatoItaliano (Mo.Vi.), una federazione che riunisce circa 800 gruppi di volontariato presenti in tuttaItalia. “E’ un progetto – affermano i promotori – di cui il Mo.Vi. discute insieme a Caritas,Fondazione Zancan ed altre associazioni da almeno quattro anni. Adesso sembra che si sianocreate le condizioni perché di questo progetto si possa discutere. La proposta può in concretoessere ancora rivista, migliorata, attualizzata, ma essa è già in grado di rappresentare la baseper una costruttiva discussione in Parlamento. Il progetto vuole realizzare un bilanciamento trale competenze dello Stato e gli spazi che, in questo ambito, possono essere lasciati ai privati,sempre però sotto il controllo dello Stato. Lo Stato assistenzialista dovrebbe così aggiornarsi,diventando più funzionale, abbattendo i costi attuali che non sono più accettabili. In questoquadro, si inserisce l’opera dei volontari, il cui ruolo dovrà essere sempre più valorizzato: èormai impossibile negare l’importanza del loro servizio ed il risparmio che esso rappresentaper i conti dello Stato. E’ più di un secolo che in Italia non viene riformata la leggesull’assistenza; il cittadino ha ormai capito che l’assistenza ha un costo e perciò deverispondere a parametri di qualità e definire con precisione i propri obiettivi”.