La “Galassia Gutenberg” sta per esplodere? Il parere di Zanussi e Volpini

“Celebriamo con gioia la morte della parola scritta, del libro e del giornale”, ha detto ieriKrzysztof Zanussi, parlando del “Cinema in Europa e la ‘morte’ di Gutenberg” al convegnoorganizzato dalla Fondazione Rui ad Urio sul lago di Como. “Non c’è nessun motivo dirimpiangere l’epoca della parola stampata. – ha proseguito Zanussi – Basta guardare inun’edicola per capire che oggi si stampano solo bugie stupidaggini”. Inoltre, secondo il registapolacco, “il secolo dei gulag e dei campi di concentramento è nato da questa fede nelle ideeastratte, promossa dalla parola scritta”. Mentre, “il linguaggio nuovo dell’audiovisivo, delcinema, non evoca più il pensiero astratto e in questo senso, forse, può essere più umano epiù vicino alla vita”.Replica lo scrittore e critico letterario Valerio Volpini: “Il Mit di Boston ha già profetizzato chenel 2025 la ‘Galassia Gutenberg’ scoppierà. Mi auguro che questo non accada perché sonoconvinto che il verbo, la parola scritta, resti sempre un segno della profondità della coscienzaumana e della civiltà, quindi sia anche un riflesso di Dio”. Secondo Volpini, è sbagliato”attribuire un valore catartico alla fine della parola” per due ragioni: “Innanzitutto bisognadistinguere tra parola e parola: c’è la parola che è profezia e la parola che è solo banalità”; insecondo luogo, “la parola scritta contiene in sé sempre un principio di fedeltà: con la parolascritta si può ingannare, ma l’inganno si scopre sempre”.