Sull’adozione degli embrioni congelati in Gran Bretagna, per la quale si sono offerte uncentinaio di madri di Massa Carrara e della Lunigiana, interviene Carlo Casini, presidentenazionale del Movimento per la Vita. “Penso che in questa vicenda siano molti i valori in gioco,- spiega Casini – tra cui la sessualità e il significato della famiglia. Ma il primo valore in assolutoresta il valore della vita. Perciò, decidere per legge che questi embrioni congelati vannolasciati morire non mi sembra corretto. Dobbiamo apprezzare quelle madri che, pur nonavendo affatto bisogno di ricorrere alla fecondazione artificiale, sono disposte a salvare la vitadi un bambino accogliendolo nel proprio seno”. Certo, prosegue Casini, “questo gesto ha unsenso solo se accompagnato dall’impegno a non produrre più embrioni in sovrannumero. Ilgesto di straordinaria generosità di quelle madri rafforzerebbe ancora di più tale impegno”.L’adozione degli embrioni congelati, conclude Casini, “è un modo per segnalare chel’embrione è uno di noi, un nostro figlio, un bambino lasciato abbandonato. Nessuno sisognerebbe di uccidere un bambino abbandonato sulla strada o in un istituto solo perché nonsi sa di chi è figlio o non si sa come è stato educato. Allo stesso modo non possiamo lasciareuccidere quegli embrioni congelati”.