Telepolis e Internet non portano verso un mondo più ricco di comunicazione

Lo ha detto il vaticanista della Rai, Aldo Maria Valli, intervenendo al seminario “New media:uomo, valori e Vangelo” in corso a Ponte di Legno (Brescia), “Telepolis, la nuova società delletelecomunicazioni – ha detto Valli – vive una fase di sviluppo ma anche di grande incertezzache riguarda anche il simbolo stesso delle trasformazioni in atto, cioè Internet. Nessuno puòdire di chi sia veramente Internet e verso quale tipo di società ci stia portando. Non è vero – haosservato Valli – che la rete favorisce democraticamente l’accesso di tutti, ma, al contrario,stiamo andando verso un sistema di caste suddiviso tra chi ha la possibilità di accedere allarete e chi invece, per ragioni economiche, culturali e sociali ne resta escluso”.Sul piano antropologico, ha aggiunto il giornalista, “possiamo chiederci se stiamo andandodavvero verso un mondo più ricco di comunicazione. Le nuove tecnologie nascondono inrealtà il rischio di spingere l’uomo verso la solitudine, uccidendo il rapporto più autenticamenteumano. Perciò grandi responsabilità pesano non soltanto su chi è chiamato ad operare sceltepolitiche, ma anche su tutti coloro che, a diverso titolo, sono chiamati a svolgere compitieducativi in questo ambito. Telepolis ha bisogno sì di tecnologia e di investimenti, ma anche esoprattutto di umanità”.