Donne, anziani e personecolte: sono queste tre le categorie di fedeli laici che maggiormente sono presenti e attive alivello ecclesiale. Il dato è contenuto in una relazione del sociologo della religione, mons.Silvano Burgalassi, consegnata all’arcivescovo del capoluogo ligure, mons. DionigiTettamanzi, a conclusione e illustrazione dei dati di una ricerca socio-religiosa condotta nelfebbraio 1995 nelle parrocchie della diocesi. Secondo Burgalassi, dalla ricerca emerge ancheper l’aspetto religioso la conferma del “forte impegno che la donna dimostra in ogni occasionedella vita”. Non per nulla – aggiunge – la maggior parte degli studenti diocesani di teologia ècostituito da femmine, come pure dei catechisti. Quanto agli anziani si profila una figura che fada mediazione tra tradizione e modernità. L’anziano che va in chiesa è “maturo, disponibile,consapevole ed attivo”. Infine la terza categoria dei colti. “La cosa non stupisce – diceBurgalassi – se solo si pensa alla massiccia propaganda anticlericale svolta nel passato alivello di classe operaia e portuale”. Il futuro della Chiesa genovese per il sociologo saràsegnato da una lenta diminuzione di fedeli, dal venir meno delle classi anziane e dalla scarsitàdi giovani. Aumenteranno però i laici teologicamente ed ecclesialmente preparati. Ora i datidella voluminosa ricerca (sono diverse centinaia di pagine) vanno all’attenzione di vicariati eparrocchie.