Don Vittorio Ianari su intesa “Stato italiano-comunità islamiche”

Don VittorioIanari, studioso dell’Islam e membro del Segretariato Cei per l’ecumenismo e il dialogo,interviene in merito all’ipotesi di un’Intesa tra lo Stato italiano e le comunità musulmanepresenti nel nostro Paese. “L’art. 8 della Costituzione italiana – ricorda don Ianari – prevede lapossibilità di una regolamentazione giuridica dei rapporti tra lo Stato italiano e le varieconfessioni o religioni presenti nel Paese, attraverso lo strumento dell’Intesa. D’altra parte, taliIntese sono già state stipulate con molte altre confessioni presenti in Italia”. Tuttavia, lostudioso non nasconde gli ostacoli all’Intesa con i musulmani: “Il problema principale riguardail diritto familiare. – spiega don Ianari – Innanzitutto la poligamia, accettata nei Paesi di dirittoislamico, ma vietata da noi. Quindi il problema dei vantaggi riconosciuti ai figli maschi rispettoalle femmine in sede di eredità e la questione della tutela dei figli e della loro educazionereligiosa. Oltre al diritto di famiglia, c’è il problema delle feste e delle celebrazioni(l’accettazione del venerdì come giorno di riposo per i musulmani). Tuttavia, questi ostacoliall’Intesa non sono insuperabili se si considera che l’ordinamento giuridico musulmano non èaffatto identico in tutti i Paesi e già in Turchia e Tunisia, ad esempio, la poligamia è stataabolita”.