“LaConferenza Episcopale Marchigiana (Cem) nell’apprendere la decisione del Consiglioregionale Marche circa la formulazione dei criteri per l’assegnazione degli alloggi, sente ildovere di esprimere le proprie ‘gravi riserve’ sul concetto di famiglia ivi espresso, secondo ilquale la famiglia è da intendere come insieme di persone legate da vincoli di matrimonio,parentela, affinità, adozione, tutela, o da vincoli affettivi, coabitanti od aventi dimora abitualenello stesso comune”. Questa la presa di posizione della Cem contenuta in un comunicatostampa reso noto oggi, nel quale la Conferenza Episcopale marchigiana manifesta anche”stupore e dolore” perché “proprio chi dovrebbe garantire il bene comune viene a incentivareuna tendenza culturale che porta allo scardinamento dei fondamenti stessi della convivenzacivile ed aumenta la confusione sulla natura e il valore della famiglia”. Secondo la Cem infatti”Il concetto di famiglia come inteso dal Consiglio regionale sconvolge l’istituto familiare econtraddice il principio della Costituzione italiana espresso nell’art. 29: ‘la Repubblicariconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”. I vescovi,conclude la nota, pur riconoscendo “i diritti propri di ogni persona” e pur “sensibili allesituazioni di sofferenza e difficoltà” sentono fortemente il dovere di difendere l’identità dellafamiglia” e chiedono agli amministratori pubblici di assicurarle “la tutela che le spetta”.