Cif: la prostituzione è sempre un’offesa grave alla dignità della persona

“La mozione del Consiglio regionale della Lombardia che richiede l’apertura dellecase chiuse suscita indignazione e incredulità”: lo afferma Maria Chiaia, presidente del CentroItaliano Femminile (Cif), interpellata dal Sir in merito alla vicenda. “L’ingresso massiccio didonne dall’Est europeo e dal Terzo mondo ha fatto dilagare la prostituzione sulle strade -afferma la Chiaia – alimentando un mercato miliardario basato sullo sfruttamento del corpofemminile. E se l’indignazione e il desiderio di ordine e tranquillità sono a prima vista naturali ecomprensibili, non sono assolutamente ammissibili soluzioni immediate e sbrigative comequelle richieste, solo apparentemente risolutive del problema. Ricorrere alle case chiusesignifica regredire sul piano della civiltà e dar ragione al fariseismo di una cultura tollerante ededonistica”.Altre sono, secondo la Chiaia, le chiavi per un intervento: “Da un lato bisogna colpire il girocolossale degli sfruttatori – afferma -, dall’altro è urgente intervenire decisamente per arginaresul piano nazionale ed internazionale il fenomeno della tratta delle donne, e per metterequeste ultime in condizione di denunciare la schiavitù e acquistare la coscienza della propriadignità e libertà”. Infine, “è necessario che le istituzioni attuino iniziative legislative e politicheadeguate e si impone un’azione attenta della famiglia, della scuola e delle associazioni per laformazione delle bambine”.