Padre Francesco Compagnoni,docente di Bioetica presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino e Decano dellaFacoltà di Scienze Sociali, interverrà sul prossimo numero del Sir con una nota in merito aldocumento “Identità e statuto dell’embrione umano”. Il documento, approvato dal Comitatonazionale per la Bioetica il 27 giugno scorso, verrà presentato il prossimo 12 luglio a Roma maè già stato parzialmente anticipato dalla stampa. Padre Compagnoni, facendo riferimentoall’intero testo del documento, rileva che esso “non è ‘laico’ nel senso di ‘equidistante’, ma solonel senso di ‘una ricerca del minimo comune denominatore'”.Tuttavia, prosegue p. Compagnoni, “quello che è più importante, anzi quello che è la sostanzadel documento, è la conclusione dove si afferma che l’embrione è persona umana. Anche leeccezioni (avanzate da un gruppo) non sono direttamente contro quest’asserto. Lo sforzo dichiarificazione e di convergenza portato in tal modo a termine sarà utilissimo quando siarriverà in Parlamento (il più presto possibile, come tutti gli addetti ai lavori sperano) adiscutere della legge o delle leggi apposite. E’ infatti socialmente necessario che, seguendoalmeno le indicazioni del Comitato, si giunga ad una normativa legislativa che serva daorientamento sia ideale che pratico per tutto il Paese”.