I numeri hanno dato torto a Umberto Bossi (3)

“L’identità nazionale italianaesiste, – afferma la nota del Sir – è un valore, anche se è stato a lungo conculcato prima dallacontraffazione fascista, poi dalla propaganda marxista. E’ un valore quando diventa strumentodi dialogo, momento di incontro e di condivisione tra apporti diversi, istanza di rinnovamento edi crescita, quando diventa cultura e accompagna il vero sviluppo del popolo”. Tuttavia, “c’èmolto da fare per tutte le forze vive del Paese, e proprio a questo livello i cattolici e la Chiesastanno da tempo lavorando con convinzione. Questo paese ha bisogno di guardare avanti enello stesso tempo di essere consapevole di sè. Ha bisogno di innovazione, ai diversi livelli, eha nello stesso tempo bisogno di salvaguardare e valorizzare il proprio patrimonio etico, cheaffonda le radici in un cristianesimo di popolo. Non dimentichiamo però che questo patrimonioè stato oggetto in questi anni di attacchi sistematici, che hanno fatto molti danni, provocandouna sensazione diffusa di vuoto e di incertezza verso il futuro. Qui nascono le contraddizioniche abbiamo sotto gli occhi, ma si delinea anche un percorso nuovo di sintesi che potràportarci a stare meglio, e a dare un contributo non trascurabile nel più vasto scenario europeoe mondiale. L’impegno è aperto, ma è anche assai arduo, per tutti”.