“E’ meglio accendere il lumeche maledire le tenebre”. Lo ha detto il card. Vinko Puljic, Arcivescovo di Sarajevo,commentando le elezioni in Bosnia-Erzegovina. Rispondendo a chi ritiene che le elezionipolitiche nel Paese siano premature, il porporato ha inoltre osservato che “è comunqueimportante andare avanti nel processo di pace. Il popolo ha comunque potuto dire la sua: oratocca alla comunità internazionale far rispettare questa volontà e concordarla con i principistabiliti a Dayton”.”La Chiesa cattolica – riporta l’Agenzia Stampa Kta, promossa dalla conferenza episcopalelocale – al contrario di altre comunità religiose del Paese che hanno candidato i proprirappresentanti ed esponenti, ha sostenuto le elezioni, anche se consapevole delle loroimperfezioni, ma non si è schierata per un partito o per un altro, convinta che il rispetto di tuttele condizioni previste dagli accordi di Dayton possa contribuire al ritorno di profughi e sfollatinelle loro case. Il problema più serio è stato comunque che molti elettori non hanno potutoraggiungere i seggi, mentre altri non hanno trovato i propri nomi iscritti nelle liste elettorali. Daqui è scaturita una certa confusione che ha costretto a lasciare le urne aperte diverse ore oltreil previsto”.