Con uncomunicato stampa diffuso oggi, la Conferenza Episcopale Pugliese (Cep), riunita a Molfetta,manifesta “unanime e ferma contrarietà alla installazione di un ‘casinò'” a Lecce. “Il giocod’azzardo – si legge nel comunicato – è una delle cause dell’usura ed è rovina di innumerevolipersone, famiglie ed imprese. L’installazione del ‘casinò’ non solo contrasta con la tradizionecivile e culturale della regione, ma non reca alcun serio apporto allo sviluppo sociale edeconomico di questa terra”.Alcuni mesi fa una società austriaca, che possiede già 130 case da gioco nel mondo, hadeciso di aprirne un’altra a Lecce. “Immediatamente – si apprende dalla curia leccese – sonointervenuti i vescovi ma anche gli stessi cittadini che hanno raccolto e consegnato al sindaco17.000 firme in segno di protesta. I vescovi della Cep hanno assunto una posizione comune,per evitare che il progetto venisse ‘dirottato’ su un’altra cittadina della zona. Il Salento è infattigià sufficientemente degradato da miseria e criminalità. Il ‘casinò’ potrà forse portarericchezza, ma a pochi; quello che occorre al Salento è invece un vero sviluppo del territorioche generi ricchezza per tutti, attraverso una seria politica di investimenti che risolva ildrammatico problema della disoccupazione”.