Il teologo Rino Fisichella su celibato sacerdotale (1)

Il teologo Rino Fisichella, conuna dichiarazione rilasciata al Sir, commenta il clamore suscitato dalla recente intervista delcard. Basil Hume, presidente della Conferenza episcopale inglese, sul celibato ecclesiastico. Ilcard. Hume, nell’intervista rilasciata alla Bbc, si è limitato a ribadire che il celibato sacerdotalenon è norma divina ma legge della Chiesa e, pertanto, può essere modificata solo dal Papa oda un Concilio. Il fatto che il celibato sacerdotale sia legge di Chiesa e non divina non significache essa abbia “meno valore e significato per quanto in se stessa comporta”, afferma mons.Fisichella.Il teologo ricorda che tale norma è stata “fissata dal Papa fin dal IV secolo” ed “è sempre statavista nel corso dei secoli come una regola apostolica” che “trova il suo fondamento nellastessa Bibbia”. Inoltre, fa notare ancora Fisichella, “il celibato, prima di essere una legge è unalibera scelta di vita che viene compiuta da quanti decidono di cogliere il dono del sacerdozio edi mettere totalmente la propria vita al servizio del Vangelo”. E, a proposito del clamore dellastampa, aggiunge: “Se si avessero ancora occhi capaci di vedere la serietà e l’impegno concui centinaia di migliaia di giovani sacerdoti scelgono e vivono il celibato, il dibattito avrebbemaggior valenza culturale e non sarebbe ridotto a semplice pettegolezzo”. (segue)