Il teologo Rino Fisichella su celibato sacerdotale (2)

“La Chiesa – spiega RinoFisichella – non fa le sue leggi come gli Stati, e disposizioni come il celibato sacerdotale, chetoccano da vicino il tessuto della vita pastorale, hanno una radice ben più profonda di unasemplice regolamentazione. La legge del celibato è sempre stata vista nel corso dei secolicome una regola apostolica e, prima di ogni altro luogo, trova il suo fondamento nella stessaBibbia. Certo, vicende storiche nell’arco di sedici secoli, diverse tradizioni culturali e perfinoalcuni casi personali possono oscurare e non far emergere il valore profondo che il celibatopossiede per la vita della Chiesa. Tuttavia, io mi trovo a contatto quotidiano con centinaia distudenti seminaristi provenienti da tutto il mondo, e posso con tranquillità testimoniaredell’entusiasmo e della libera e profonda convinzione che muove tutti questi studenti nella loroscelta celibataria”. Infatti, prosegue il teologo, “il celibato non è un atto che impedisce diamare, ma è una scelta compiuta per amore di quanti hanno compreso il significato profondodi seguire Cristo nel dare tutto se stessi senza nulla accettare in cambio. Per questo è unalegge per i sacerdoti, ma anche una regola di vita per quanti si sentono chiamati a vivereradicalmente il Vangelo”. Purtroppo, conclude Fisichella, “nella mediocrità culturale in cui ci sitrova, ciò che fa notizia non è più la scelta dei valori, ma il loro abbandono e la rincorsa versol’effimero”.