Qual è il risultato e la “sfidaglobale” che la Chiesa ha di fronte nell’attuale contesto di “gigantismo informativo” costituitoda reti multimediali, tivù satellitari, colossi della comunicazione presenti con proprie testate intutti i continenti? Se lo è chiesto ieri il vescovo di Cremona, mons. Giulio Nicolini, chiudendosolennemente in duomo il convegno pastorale sul tema “La Chiesa nella società dellacomunicazione”. Secondo il vescovo “la società della comunicazione è diventata societàanche dell’inquinamento informativo”. Le notizie sempre più gridate, gonfiate, drogate, “vannoad intaccare la personalità”, dando luogo ad un uomo la cui cultura può essere definita “amosaico”, formata cioè di “una moltitudine di tasselli avulsi da un principio unificante”. La sfidaper la Chiesa oggi è quindi – secondo mons. Nicolini – di cercare di offrire una “grande edifferenziata opera formativa a tutti i livelli”, in pratica ridare corpo a una identità umana ecristiana precisa e in grado di muoversi autonomamente rispetto ai tanti condizionamentipalesi e occulti che vengono dai “media”. Il vescovo ha annunciato per l’11 ottobre prossimouna manifestazione multimediale in diocesi su “Giovani e Chiesa in dialogo” in occasionedell’inaugurazione della “Casa della comunicazione” che ospiterà il giornale, la radiodiocesana e l’ufficio pastorale della comunicazione sociale.