Le proposte degli intellettuali cattolici per il “progetto culturale” (2)

Nel corsodel seminario Cei sul progetto culturale sono intervenuti i professori Vittorio Angiolini e CesareMozzarelli dell’Università Cattolica di Milano, con una relazione su “Partiti, istituzioni e culturapolitica nel cattolicesimo italiano”. Ad avviso dei relatori, la fine del “partito unitario” dei cattoliciha lasciato il posto ad un “collateralismo capovolto”. Oggi, “la vera sfida che si presenta aicattolici – spiega il comunicato finale del seminario, citando la relazione di Angiolini eMozzarelli – non è quella di ricostruire un partito unitario, ma quella di identificare un progettoculturale che li veda operanti in ‘quello spazio vuoto che si delinea tra i grandi principi dell’eticacattolica e la prassi operativa’”.”Il collateralismo”, hanno spiegato i docenti della Cattolica, aveva consentito ai “partiti dimassa o popolari” di “stabilire legami con una costellazione di ‘formazioni sociali'”. Ora,”questo legame appare sempre più sovente capovolto, giacché ad essere o divenire a lorovolta ‘collaterali’ sono proprio i partiti”. Questa nuova situazione, secondo i relatori, potrebbe”rendere fertile il terreno per un progetto culturale”. Nell’elaborazione di questo progetto, haavvertito però lo storico Giorgio Rumi, non bisogna dimenticare l’Europa. Un’Europa chiamataa riscoprire la propria identità cristiana e ad assumere “un ruolo di faro nella civilizzazionemondiale”.