L’annuncioè stato dato da mons. John Patrick Foley, Presidente del Pontificio Consiglio per lecomunicazioni sociali, intervenendo nei giorni scorsi a Roma ad uno dei seminari del”Programma per i vescovi di lingua inglese dei Paesi di missione”, in corso sino al 5 ottobre. Inquesta occasione, mons. Foley ha sottolineato il contributo del Pontificio Consiglio per lecomunicazioni sociali, promotore dell’incontro, al Magistero della Chiesa. L’Arcivescovo haricordato alcuni documenti prodotti in passato ed ha annunciato che è “in preparazione undocumento sull’etica della pubblicità”. “Il modo in cui obiettivi e funzioni del Pontificio Consiglioper le comunicazioni sociali si sono sviluppati negli ultimi 50 anni – ha aggiunto mons. Foley -mostra chiaramente come la Chiesa stessa abbia sviluppato la sua comprensionedell’apostolato delle comunicazioni sociali e compreso l’importanza dei mass-media nell’operadi evangelizzazione”.Secondo mons. Foley, questo Dicastero opera “attraverso la fedeltà alla visioneevangelizzatrice e missionaria di Giovanni Paolo II per le comunicazioni sociali. Infatti l’uso deimass-media da parte della Chiesa non è semplicemente un aiuto all’evangelizzazione marichiede un impegno missionario molto più profondo: la cosiddetta ‘nuova cultura’ è unacreazione dei mass-media; si tratta di due realtà così intimamente collegate da essereinseparabili; non ci può essere evangelizzazione di una nuova cultura senza evangelizzazionedei mass-media”.