Una nuova fase del pontificato di Giovanni Paolo II

“Siamo di fronte ad unanuova fase del pontificato di Giovanni Paolo II. – rileva la nota settimanale del Sir – La primaparte è quella che ha portato all”89. Questa seconda porta al giubileo. Nella prima il Papapolacco aveva riassunto l’ansia di libertà e di solidarietà che aveva percorso questo secolo, opiù esattamente i due secoli cominciati proprio nel 1789. Dopo il crollo dei muri, il dinamismodel pontificato di Giovanni Paolo II non si è esaurito. Karol Wojtyla ha sentito unaresponsabilità nuova: ricapitolare questo XX secolo così straordinario e così tormentato, invista del giubileo, che non è una data millenaristica, ma è una grande occasione storicaperchè la storia faccia i conti con Gesù, con il Vangelo”.Il Papa, prosegue la nota, “ha dato voce alle inquietudini e alle contraddizioni di questa finesecolo, alternando un linguaggio tenero, un linguaggio diplomatico, una forte invettiva, ungrido di dolore. Sono modulazioni diverse che interpretano questa società confusa nelle suecorde più vere. E così questo Papa vecchio e tuttavia forte, pronto ad entrare nuovamente inospedale e tuttavia deciso a mantenere i suoi impegni, fa breccia, e, come aveva fatto nellaprima parte del suo pontificato, riesce a parlare al mondo, riesce a parlare a tutti, finisce coldisarmare le obiezioni ed i pre-giudizi, negli Stati Uniti, in Germania, in Francia”.