Comunità Incontro: “No ai ghetti psicologici per i tossicodipendenti”

“No ai prodotti chimici, ghetti psicologici per i tossicodipendenti”. E’ quanto si legge nel comunicato finale del convegno “Da Scilla a Cariddi,un messaggio di vita e di speranza dai giovani del Sud ai giovani d’Italia”, promosso dallaComunità Incontro di don Pierino Gelmini e svoltosi nei giorni scorsi a Reggio Calabria. “Nonsi tratta di negare l’utilità di un farmaco o di un intervento terapeutico – continua il comunicato -ma di combattere la filosofia ‘minimalista’, l’atteggiamento medicalizzante, settoriale eparcelizzante con il quale si opera su determinati problemi della persona senza tenere inconsiderazione la dignità e la complessità della sua esistenza. Il nostro è un impegno chemette al centro l’uomo, frutto di una precisa filosofia da cui emerge un ‘habitat’ sano in cui tuttisi possono ritrovare. Pensare ad una comunità che intenda fare solo recupero significamortificarla, farne soltanto un pronto soccorso. La sua funzione è invece quella di educare atutto campo, in senso positivo e complessivo e non come semplice contrapposizione alpunire”.I responsabili della Comunità Incontro affermano perciò di rifiutare “ogni forma di interventoche usi strumenti e abbia come obiettivo concreto, quello di mantenere l’uomo in vita comeuno ‘zombie’: per i tossicodipendenti, si stanno costruendo dei ghetti psicologici che hannocome recinto tutti quei prodotti chimici che vengono propinati nella speranza che usando unostrumento negativo un uomo possa acquistare dei valori positivi”.