Commentando la proposta delministro della pubblica istruzioni di anticipare a cinque anni la frequenza scolastica,l’Associazione Italiana Maestri Cattolici (Aimc) afferma che “sarebbe più corretto parlare di unridisegno complessivo del sistema formativo scolastico tenendo conto che ad una grandequantità di nozioni assunta in tempi brevi, si accompagna, nei bambini di oggi, unrallentamento nella maturazione affettivo-relazionale”.Di questo problema, afferma l’Aimc, “la scuola deve farsi carico, mirando alla mediazione trafantasia, virtualità”.Ad avviso dei maestri cattolici occorre piuttosto “una vera e propria rifondazione educativa enon un’operazione di ingegneria scolastica”. Questo, aggiunge l’associazione “richiedeassunzione di precise responsabilità circa i raccordi tra i professionisti per quanto riguardaproposte, metodologie, itinerari di lavoro e modalità organizzative”.Infine, l’Aimc giudica la proposta di elevare a 18 anni la formazione scolastica “un’opportunitàda considerare perchè verrebbe a coincidere la maturità scolastica con quella sociale legata alpieno esercizio dei diritti-doveri di cittadinanza. Terminata la scuola non si chiude il cicloformativo, si apre piuttosto un processo continuo di sviluppo per una crescita culturale che nondovrebbe mai aver fine”.