MariaChiaia, Presidente del Centro Italiano Femminile (Cif), ha detto oggi al Sir essere”disorientata” dall’ipotesi che le donne entrino come volontarie nelle Forze Armate, comeprevisto dal modello di Difesa presentato ieri dal Ministro Beniamino Andreatta. “La donna – hadetto Chiaia – ha da sempre combattuto le sue battaglie senza bisogno di ricorrere alle armi.Certo, al di là dell’attività militare in senso stretto, le Forze Armate svolgono anche attività’sociali’; in questo caso, il carisma femminile potrebbe svolgere un ruolo provvidenziale, ledonne potrebbero portare il loro contributo di concretezza ed essenzialità”.Chiaia si è detta inoltre “preoccupata che le donne che entrano nelle Forze Armate possanosubire nuove discriminazioni, magari nell’attribuzione delle mansioni. Occorrerà anche definirea quali livelli, a quali gradi si è disposti ad accettare che esse arrivino”. Quanto al rinnovatoservizio civile, Chiaia si è detta “pienamente favorevole a che le donne siano tenute asvolgerlo come gli uomini. In entrambi, il servizio civile genererebbe un sano senso civico; inquesto ambito ciascuno potrebbe far valere le proprie specificità”.