“Emergono nella politica occidentale – si legge nella notadel Sir – spinte spesso contraddittorie. Si moltiplicano gli attori presenti sull’arena della politica.Questo fenomeno avviene sotto la pressione di gruppi di interessi diversi la cui azioneinterferisce con quella dei responsabili politici. Il tradizionale ‘sistema autocentrato’, imperniatosulle istituzioni statali, viene messo in discussione, tendono a cadere le frontiere consolidatetra il pubblico ed il privato, il locale, il nazionale ed il sopranazionale”.”L’accresciuta complessità del processo politico e della risposta di governo dipende da unquadro di regolazione che produce aggiustamenti molteplici, ma non facilmente legittimati, néchiaramente definibili o comunicabili. Questo genera delle forti domande di semplificazione.Mentre l’azione di governo diventa sempre più complessa, ed i suoi frutti tendono a diventaresempre meno misurabili, la politica (e la domanda politica) tende invece a diventare piùsimbolica, in quanto deve fare i conti per forza di cose con il problema dei valori e degliobiettivi programmatici. Come prima, provvisoria reazione, il discorso politico tende asemplificarsi, e non mancano i cortocircuiti, che sono puntualmente espressi da movimentipolitici di nuovo tipo, che non entrano nei quadri tradizionali”.