Mons. Crescenzio Sepe,prefetto della Congregazione per il Clero, è intervenuto oggi a Roma alla presentazione dellibro di Giovanni Paolo II “Dono e Mistero”. Secondo mons. Sepe “ogni anno si registra unaumento di vocazioni e di ordinazioni sacerdotali” e se il dato attuale di 406 mila preti in tutto ilmondo è inferiore ai 416 mila del 1978 (data d’inizio del pontificato di Giovanni Paolo II) questoè dovuto al fatto che la mortalità dei sacerdoti supera il numero delle ordinazioni. “Ma fra pochianni – ha annunciato il vescovo – vi sarà un livellamento e l’aumento dei sacerdoti sarà visibileanche in termini assoluti.Mons. Sepe ha spiegato che nel corpo sacerdotale si è verificata una sorta di “rivoluzionecopernicana”: “Le Chiese antiche, come quella europea e nord americana, che hanno inviatopiù missionari nel mondo, da ricche che erano sono diventate povere da un punto di vistaecclesiastico. Viceversa, nelle nazioni povere dell’Africa, dell’Asia, dell’America Latina e deiPaesi ex comunisti, c’è stato un grande fiorire di vocazioni sacerdotali”. Il libro “Dono eMistero”, tradotto in 22 lingue e pubblicato in 33 Paesi del mondo, ha venduto in Italia circa200 mila copie. Secondo Andrea Riccardi, storico del cristianesimo, la testimonianza diGiovanni Paolo II vuole essere quella di “un sacerdote qualunque che ha vissuto con intensitàgli anni della guerra e poi, venendo a Roma, ha aperto una finestra sul mondo”.