Intervistatodal Sir in merito alla proposta della Cisl di reintrodurre le “gabbie salariali” al Sud, mons.Fernando Charrier, vescovo di Alessandria e presidente della Commissione episcopale per iproblemi sociali e il lavoro, ha dichiarato: “E’ errato ritenere che le gabbie salariali possanoessere uno strumento valido per dare uno sviluppo duraturo. Tuttavia, se queste possonorappresentare un ‘volano’ per stimolare la nascita di nuove imprese al Sud, ben vengano. Madevono rimanere solo uno strumento transitorio, altrimenti creeremmo nuove forme didisuguaglianza e di assistenzialismo tra il Nord e il Sud del Paese”.La proposta delle “gabbie salariali” era stata rilanciata tempo fa anche da un membro dellaCommissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, il vescovo di Locri, Giancarlo MariaBregantini. Mons. Charrier cita quell’intervento del vescovo di Locri, ma aggiunge: “Nondobbiamo mai perdere di vista le cause prime della crisi dell’occupazione in Italia. Inparticolare, l’avvento delle nuove tecnologie che ha favorito uno sviluppo senza occupazione”.Perciò, afferma il vescovo di Alessandria, la vera sfida consiste nel modificare il rapporto tralavoro e formazione: “Le nuove tecnologie non espellono manodopera, – rileva Charrier – marichiedono manodopera qualificata diversamente”.