Zaire: due missionari della Consolata rimangono in Zaire

“Nove missionaridella Consolata di Isiro, Wamba, Doruma e Neisu, nell’Alto Zaire, che a metà dicembre sierano rifugiati nella foresta per sfuggire ai saccheggi dei soldati zairesi incalzati a loro volta daiBanyamulenge, hanno raggiunto la capitale, Kinshasa”. Lo ha reso noto, in una letteraindirizzata all’ambasciatore italiano in Zaire, padre Alberto Trevisiol, Vice-Superiore Generaledei Missionari della Consolata. Insieme con loro, ha aggiunto il padre, hanno trovato scampo”anche sei suore missionarie che si erano rifugiate nei giorni scorsi nella foresta di Isiro”. P.Trevisiol, esprimendo “la soddisfazione dei missionari per la felice riuscita della rischiosaimpresa”, ha anche ricordato che “attualmente due missionari della Consolata hanno scelto dirimanere, finché la situazione lo permetterà, nella diocesi di Wamba a 150 km da Kisangani,da cui, in caso di pericolo, potrebbero raggiungere il posto più sicuro. Aumenta invece lapreoccupazione per i 10 seminaristi zairesi che studiano nel seminario della Consolata aKinshasa, per i quali sono però previste misure di evacuazione. I disagi, l’incalzare dellenotizie di guerra – ha concluso p. Trevisiol – hanno indotto ad optare per questo rientro che ciauguriamo sia solo di breve durata”. Nel 1996, in Zaire erano 221 religiosi, 298 religiose, 18fidei donum e 19 laici italiani.