Inaugurando, questa mattina a Perugia, l’Anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico regionaleumbro, mons. Giuseppee Chiaretti, arcivescovo della stessa diocesi, ha rilevato che “cresce dianno in anno il numero delle cause matrimoniali: indice della progressiva disgregazione delnucleo familiare, soprattutto tra persone d’una certa formazione culturale, nella quali lamaggiore sensibilità non è sorretta da una maggiore pazienza”. Prendendo atto che questa éuna tendenza in tutto il resto del Paese, l’arcivescovo, ha aggiunto che “non ci si può ridurre araccogliere i cadaveri, e cioè i matrimoni falliti, che il fiume della storia familiare trascina con sésotto i nostri occhi”.E’ quindi urgente, ad avviso di mons.Chiaretti, “una pastorale matrimoniale molto accurata,che persegua con chiarezza non solo le vie della fede, ma anche quelle d’una miglioreconoscenza dell’evento matrimonio che sfati pregiudizi e luoghi comuni; una pastorale cheesiga anche l’attivazione di strutture permanenti di consulenza e di aiuto alle coppie indifficoltà; una pastorale che abbia un riguardo particolarissimo per i figli nati e condizionati daun matrimonio dissestato”.