Mons. Comastri: “Per la Chiesa questo non è un momento di agonia”

Lo hadetto oggi mons. Angelo Comastri, arcivescovo di Loreto e presidente del Comitato Nazionaleper il Grande Giubileo, intervenendo all’Antoniano di Roma al corso per missionari itineranti.Per l’arcivescovo, quello che stiamo vivendo non è un “inizio di agonia della Chiesa”, bensì unmomento in cui la comunità ecclesiale “sta perdendo alcuni favori mondani”: tutto ciò, però, “fariemergere la vera sicurezza della Chiesa, che è la fede in Gesù Cristo”. Per il presidente delComitato per il Giubileo, bisogna però superare il paradosso per cui la Chiesa “sta riscoprendodi essere tutta e sempre missionaria” perché “tanti credenti non sono missionari e tantecomunità cristiane non sono comunità che annunciano il Vangelo”. Per superare il”meccanismo perverso, che blocca lo slancio missionario” occorre “che le missioni aiutino lacomunità cristiana a vivere con coerenza e visibilità la loro fede in Cristo”. Citando la”Evangelii nuntiandi” di Paolo VI, mons. Comastri ha concluso che “i missionari devonorivolgersi in primo luogo a quei cristiani che non hanno mai avuto un incontro vivo e personalecon Cristo dentro una comunità viva e trasformata dalla presenza e dall’esperienza di Cristo”.