“La propostadi partire dalla adesione profonda al Cristo è la via per rispondere alla domanda diffusa direligiosità o spiritualità senza lasciar stemperare nel vago e nell’indeterminato il profilo delcristianesimo, con il suo decisivo riferimento storico e teologico alla persona e all’opera diGesù di Nazaret”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, Presidente della Cei, aprendo oggi aRoma i lavori del consiglio episcopale permanente. “Fondamentale – ha detto il cardinale -rimane la vicinanza effettiva della Chiesa alla gente, espressa nel linguaggio concreto eduniversalmente comprensibile della carità praticata, che sempre più è chiamata a farsi cariconon solo delle pur gravi e crescenti povertà materiali, ma di un intreccio di problemi, di carenzee di sofferenze che toccano l’intimo delle persone come i vincoli familiari e i rapporti sociali, eche sembrano continuamente allargarsi. Per la via della carità il Vangelo di Cristo raggiunge einterpella ogni coscienza”. E’ questa la prospettiva nella quale si muove il “progetto culturaleorientato in senso cristiano”, al fine di “compenetrare i modi di pensare e di vivere con ilfermento che Cristo è venuto a portare nel mondo”.Non manca, nella prolusione, il riferimento al progetto di riforma scolastica. “Lapreoccupazione che emerge – ha detto il cardinale – è che, contrariamente alle intenzioni, sifinisca non per correggere ma per ratificare, e quindi per accentuare, quelle carenze di spazidi vera qualificazione intellettuale e culturale che già oggi insidiano il nostro sistema scolastico.E’ indispensabile perciò che si sviluppi intorno a questo progetto un dibattito aperto, franco ecostruttivo, come il Governo stesso ha auspicato, e che i suoi risultati siano presi in attenta ecordiale considerazione, al di là di logiche di schieramenti politici, poiché la scuola è davveroun bene di tutta la nazione”.