La proposta cristiana in un momento culturalmente confuso (2)

La sfidaculturale non è piccola, e si riassume nella necessità di tenere insieme, come peraltro ilConcilio insegnava, la chiarezza dell’identità e l’apertura al dialogo. Ha ripetuto il cardinalRuini: “L’attenzione che si riscontra, in non pochi significativi esponenti del pensiero che vienedetto ‘laico’, come più diffusamente in persone ed ambienti non usi alla pratica religiosa, versola Chiesa e la proposta cristiana, non soltanto per il contributo che queste possono dare allavita morale personale e sociale, ma per le possibilità che tali persone vi ravvisano di trovarerisposta alle questioni più radicali dell’esistenza, ci stimola ad un dialogo aperto e cordiale,attraverso cui proporre il messaggio cristiano nella sua autenticità e insieme nelle modalitàculturali ed espressive del nostro tempo”. Ed ha aggiunto: “Fondamentale rimane comunquela vicinanza effettiva della Chiesa alla gente, espressa nel linguaggio concreto eduniversalmente comprensibile della carità praticata, che sempre più è chiamata a farsi cariconon solo delle pur gravi e crescenti povertà materiali, ma di un intreccio di problemi, di carenzee di sofferenze che toccano l’intimo delle persone come i vincoli familiari e i rapporti sociali, eche sembrano continuamente allargarsi. Per la via della carità, se la sua radice teologale èautentica, il Vangelo di Cristo raggiunge e interpella ogni coscienza”. Una carità – si rilegga iltesto degli Orientamenti pastorali per gli anni Novanta – che non è certo elemosina, ma proprioCristo, testimoniato e vissuto.Moltissimi sono i campi, le priorità ed i temi urgenti sui quali lavorare, a tutti i livelli, con questostile e con questa intenzionalità. Tra i problemi sociali e politici emerge la famiglia, in primoluogo, la questione complessiva dell’educazione e il riassetto istituzionale. E poi il tema dellavoro che cambia e che è difficile trovare o addirittura conservare, per arrivare alla questione complessiva della globalizzazione.E’ un momento di attese, questo, in cui paradossalmente risulta difficile a tanti articolare ledomande, per difetto di strumenti di comprensione della realtà. E’ un momento delicato, certo,ma si può lavorare bene, dire e fare cose nuove, se ci si muove con autenticità e coerenza.(Francesco Bonini)