E’ quanto scrive mons. Martino Canessa, vescovo di Tortona, in un editoriale sul prossimonumero del settimanale diocesano “Il popolo dertonino”. “In tutta sincerità scrive mons.Canessa – Tortona è ancora una cittadina a dimensione umana, dove i valori del rispetto edella solidarietà sono sufficientemente presenti. Certamente, al suo interno si notano iproblemi di tutti gli agglomerati di una certa consistenza. Questi problemi si sono acuiti con lacrisi occupazionale che ha raggiunto percentuali preoccupanti e che certamente non giustificaalcune assurdità ma forse aiuta a capirle. Dovremo lavorare tutti molto, con umiltà e costanzasul terreno del quotidiano, dell’ordinario. Il doloroso episodio del cavalcavia interpella tutta lacomunità cristiana tortonese”. Il vescovo, perciò, si chiede se la comunità si sia”sufficientemente impegnata per aiutare la gioventù ad assimilare valori umani e religiosi”, sesia “possibile ridare vita serena agli Oratori, assicurando ambienti sani e seri” e propone,”essendo la diocesi formata per la quasi totalità di medie e piccole parrocchie, di unire lagioventù di centri vicini per fornire l’occasione di momenti di ascolto, di dialogo e di preghiera”.”A chi sa di essere colpevole – conclude il vescovo – chiedo il coraggio della verità e di saperepagare quanto la giustizia umana richiederà”.