Lo ha dettoil card. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, durante la Messa celebrata oggi nella cattedralein occasione della festa di S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. “Dall’amore per laverità – ha proseguito il cardinale -, accompagnato dalla verità di un reale amore fraterno,scaturisce il miglior servizio che si possa rendere alla libertà”. L’ “amore per la verità”, haprecisato Biffi, “non deve mai violare il comando dell’amore fraterno e del rispetto cui ha dirittoogni figlio di Dio”. Oggi, per Biffi, “c’è chi si illude di essere libero perché ha la mentedefraudata di ogni conoscenza autentica e il cuore disimpegnato e senza ideali. E’ l’illusionedel ‘pensiero debole’, è l’equivoco del dogmatismo laicista che non tollera certezze tranne chela sua propria, è la contraddizione di ogni relativismo, che si presenta come il solo principioassoluto. Senza un solido aggancio alla verità, la libertà è solo apparente; è la libertàdell’essere schiavi di tutto”. Un altro dovere primario del giornalista, per l’arcivescovo diBologna, è quello di “saper scrivere, senza alterare o mutilare le notizie per farle concordarecon i propri schemi mentali e senza deformare le opinioni, perché risultino più confutabili”.