Grandi Laghi: “Solo un intervento delle grandi potenze può fermare il massacro”

Lo ha detto al Sir don Franco Givone coordinatore dell’incontro di missionari diritorno dalla regione dei Grandi Laghi in corso oggi presso il Centro Unitario Missionario (Cum)di Verona. “Certo – spiega don Givone – la lettura della situazione presentata da ognimissionario è diversa, perchè diverse sono le singole esperienze; su alcuni punti, però, sonotutti d’accordo. Politicamente, nella regione c’è una forte ingerenza da parte dei Paesi stranierisia occidentali che africani che hanno interessi politici, economici, tribali e religiosi fortementein contrasto tra loro. In questo quadro, l’azione della Chiesa locale, sotto continua pressione,non sempre riesce ad essere totalmente efficace. La Chiesa si sente per così dire ‘manipolata’dalle fazioni in lotta, non sempre sa prendere le decisioni forti, che pure sarebbero necessarie.E questo coraggio, quando si manifesta, viene pagato con la vita. Dal canto loro, i mass-mediasi interessano di questa regione solo per parlare dei genocidi, dei massacri, senza mai cercaredi capirne i perché. Per questo, le poche decine di missionari che ancora restano nel Paesechiedono che le grandi potenze straniere cessino di agire a difesa dei propri interessi e siadoperino a tutela della pace. Malgrado tutto – ha concluso p. Givone – la presenza dimissionari nel Paese resta comunque l’unica speranza per questa gente. Questa presenza èl’espressione della condivisione di una sofferenza che risponde ai soli interessi delle grandipotenze”.