Il maltrattamento non è solo violenza fisica esessuale ma anche paura, prepotenza, minacce, offese e umiliazioni”. E’ quanto si leggenell’editoriale di Famiglia oggi (n. 1/1997), dedicato al tema “Violenze e soprusi in famiglia. Unproblema ignorato e rimosso”. “L’attuale enfatizzazione delle violenze fisiche e sessuali suiminori – scrive Alfredo Carlo Moro in uno degli articoli della rivista – finisce col nascondere unarimozione collettiva del ben più corposo fenomeno delle molte violenze non fisiche che siabbatte sui soggetti in formazione”, passando sotto silenzio “tutte quelle nuove e sottili formedi violenza psicologica che egualmente, e talvolta ancor più pesantemente, distruggono i nostrifigli”. Anche una famiglia “normale”, sostiene Moro, può dar luogo ad un “comportamentomaltrattante”, visto che “molti adulti hanno una visione mitica o errata dell’infanzia”. Eccoperché, “per uscire dagli stereotipi, è necessario saper dedicare al proprio figlio non spezzonidi tempo ma grande attenzione e ciò richiede il gusto dello stare con il proprio figlio non solofisicamente, avere capacità di ascoltare le flebili e spesso non chiare richieste del bambino,sviluppare un’attitudine a mettersi in discussione e a modificarsi per crescere con lui e per lui”.