Città troppo rassegnate e inerti di fronte al disagio giovanile

E’ la denuncia di Fabio Fornasini,responsabile del settore giovani dei Cooperatori Salesiani che si ritrovano da oggi a lunedì aRocca di Papa (Roma) per il congresso nazionale su “I giovani e la città”. “Da una primaanalisi della realtà giovanile nelle città italiane – osserva Fornasini – si riscontra l’assenza diadulti che sappiano scommettere sui giovani e così tutti parlano tanto di disagio giovanile maben pochi hanno il coraggio di cambiare ambienti e cultura della città. Scuola, istituzioni,famiglia e chiesa si rivolgono ai giovani con linguaggi diversi e spesso contrastanti, raramentesono capaci di ascoltarli e dialogare con loro”. Per questo motivo i cooperatori salesiani,presenti in 50 località italiane con 24.000 aderenti “vogliono promuovere un rapporto fecondotra territorio e giovani a partire, ad esempio, dall’impiego intelligente del tempo libero e dallacreazione di nuovi spazi aggregativi”. Ma anche “occorre chiedersi che cosa i giovani possanofare per la città” e per questo i cooperatori salesiani “puntano a riavvicinare il mondo giovanileall’impegno politico e sociale”. Al congresso partecipano mons. Alberto Ablondi, vescovo diLivorno, Enzo Bianco sindaco di Catania e presidente dell’Associazione Nazionale Comunid’Italia, Gianfranco Bettin assessore alla cultura della Regione Piemonte”.