I media, nuovi “educatori” dei giovani

“Un convegno fatto non solo di relazioni, ma dianimazione, di video, di esperienze pratico-applicative degli oltre 400 partecipanti”. Così ilprof. Eugenio Fizzotti, della Pontificia Università Salesiana (Ups), ha definito il convegnoorganizzato dall’Ups sul tema: “Mente e cuore. Per un progetto educativo dei giovani traistituzioni, mass media e nuove forme culturali, religiose e di relazione”. “Alle parole mente ecuore – ha detto Michele Pellerey aprendo oggi il convegno, in svolgimento a Roma pressol’Ateneo Salesiano fino a domenica prossima – corrispondono due letture diverse della realtàesistenziale: l’una che fa riferimento alla razionalità, all’equilibrio, alla saggezza, l’altra che èinvece una metafora affettiva, delle passioni, delle emozioni”. In un contesto educativo, hasottolineato il relatore, “l’ideale sarebbe riunire insieme i due aspetti, ed il mondo dei massmedia è chiamato in modo particolare a tener conto dei due ambiti”. Nel contesto culturale incui viviamo, ha fatto notare Robert White, della Pontificia Università Gregoriana, “la televisioneè l’elemento dominante, che svolge un ruolo anche in una prospettiva educativa. Per questo èimportante attivare un’interazione tra la tv e le tradizionali agenzie educative, sviluppandocompetenze che aiutino i giovani ad utilizzare bene i mass media, costruendo così in manieracreativa la propria identità sociale e culturale”.