Il Consigliodella Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) aveva recentemente sollecitato lariapertura del dibattito, in seno alle Chiese evangeliche italiane, sullo studio del “fatto religioso”nelle scuole pubbliche. Tuttavia il presidente della Fcei, pastore Domenico Tomasetto,attraverso l’agenzia di stampa “Nev”, che fa capo alla Federazione, ha tenuto a precisare:”Siamo e restiamo contrari ad un insegnamento confessionale della religione nella scuolapubblica: le nostre Chiese membro che hanno stipulato un’Intesa con lo Stato hanno previstosolo la possibilità di rispondere alle eventuali richieste provenienti dalla scuola in ordine allostudio dei fatti religiosi, e questo a loro spese, senza oneri per la scuola pubblica. Siamo erestiamo favorevoli ad uno studio dei fatti religiosi, ad una comprensione più approfondita eplurale delle religioni e del loro complesso intreccio con la storia delle civiltà e dei popoli”.Perciò, spiega ancora Tomasetto, “il dibattito al nostro interno riguarda piuttosto l’opportunitàche lo studio e l’informazione sui fatti religiosi sia valorizzato all’interno delle attuali materiecurriculari, oppure attraverso uno specifico insegnamento svincolato da ogni appartenenzaconfessionale e svolto da docenti che abbiano ricevuto un’adeguata preparazioneuniversitaria”.