A lanciare l’allarme è il direttore della Caritas albanese don Nik Pace, che hacommentato al Sir la vicenda delle sommosse di piazza in Albania. “Gran parte dellapopolazione albanese insegue il sogno del guadagno facile – afferma don Pace -, non accettal’idea di un miglioramento graduale perché ha fretta di uscire da una situazione di grandepovertà. Sono continuamente bombardati da spot pubblicitari della tv italiana e voglionorealizzare tutto e subito, ma non comprendono che il mito del benessere ha i suoi tempi”.Secondo il direttore della Caritas albanese, il generale senso di sfiducia nei confronti delgoverno potrebbe spingere il popolo ad un nuovo esodo di massa “che sarebbe veramentedrammatico, un vero e proprio salasso per l’Albania, che in pochi anni ha visto uscire circa 1milione e mezzo di persone”. La solidarietà dichiarata dalla Chiesa albanese nei confrontidella popolazione coinvolta nella truffa, è unita però ad “un’invito ad avere fiducia nel governo,che si sta adoperando per uscire da questa situazione difficile. Anche se – precisa don Pace -,certamente gli appoggi economici non bastano. La gente deve capire che occorre tempoaffinché i politici riescano a trovare delle soluzioni ai tanti problemi del paese”.Intanto la Congregazione di Don Orione annuncia l’inaugurazione della prima chiesa cattolicadi rito latino a Elbasan, una città del sud dell’Albania, che avrà luogo domenica prossima. Laprovincia di Elbasan è infatti affidata, dal ’92, alla cura pastorale dei religiosi orionini. Lachiesa sarà consacrata dal neo ordinato vescovo dell’Albania meridionale, Hil Kabashi.