Zaccaria: “L’Ordine dei giornalisti non va abrogato ma solo riformato”

RobertoZaccaria, ordinario di diritto costituzionale all’Università di Firenze e studioso di dirittodell’informazione, in un’intervista rilasciata al Sir, si augura che “la dichiarazione diammissibilità del referendum per l’abrogazione dell’Ordine dei giornalisti acceleril’approvazione delle proposte di modifica dell’ordinamento della professione giornalistica chegiacciono in Parlamento”. Il problema dell’assetto della professione giornalistica nel nostroPaese, secondo Zaccaria, “non può essere risolto con un quesito sì o no ma con una riformatempestiva della legge”.Ad avviso di Zaccaria, i punti fondamentali che una nuova legge per l’Ordine dei giornalisti èchiamata a regolare sono due: “Innanzi tutto garantire un accesso alla professione più apertoe trasparente”. Il secondo punto, “irrinunciabile” per una legge di riforma dell’Ordine, riguarda”l’applicazione delle norme sulla deontologia professionale. Le norme contenute nell’attualelegge dell’Ordine dei giornalisti non assicurano affatto un tempestivo ed efficace interventodegli organi di controllo”. Zaccaria si dice “piuttosto fiducioso che il Parlamento procederàrapidamente all’approvazione della legge di riforma dell’Ordine stimolato anche dalreferendum”.