Un “mini-corso” per “quei cappellani di nominarecente che non hanno una preparazione specifica per questo ministero”. Così padre ArnaldoPangrazzi, del Camillianum, definisce il corso residenziale di pastorale sanitaria che si terrà aRoma dal 13 al 17 gennaio prossimo. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra l’AssociazioneItaliana di Pastorale Sanitaria (Aipas) e la Facoltà teologica “Camillianum”, si articola in quattromezze giornate che hanno lo scopo di “far acquisire familiarità con alcuni contenuti di basedella pastorale sanitaria”. Molta attenzione, spiega padre Pangrazzi, “sarà data alle questionietiche legate al mondo della salute, ai temi del nascere e del morire, per dar modo anche aicappellani di inserirsi nei vari Comitati di bioetica che stanno nascendo nei diversi ospedaliitaliani. Una rilevanza particolare avrà anche la trattazione degli aspetti psicologici del malato,per imparare a mettersi in rapporto corretto con esso, a capire cosa significa accompagnare isuoi stati d’animo, a percepire la paura, la rabbia, la tristezza…”. Un altro obiettivo del corso èquello di analizzare “che tipo di spiritualità può accompagnare l’esperienza della malattia,della sofferenza, della morte, chiedendosi inoltre in che modo si può interagire con lapastorale d’insieme”.