Bertagna (Nuova Secondaria): le ragioni del ‘no’ ai profilattici nelle scuole

“Aldi là delle motivazioni di tipo religioso, che possono non essere condivise da chi non crede neivalori cristiani, esistono considerazioni generali che portano a dire ‘no’ ai distributori diprofilattici nelle scuole”. E’ questa l’opinione di Giuseppe Bertagna, redattore capo della rivista’Nuova secondaria’, commentando l’iniziativa di un liceo di Torino. “Innanzitutto – spiegaBertagna – le norme del decreto delegato 417 e del dpr 297 sulla scuola prevedono che lalibertà di insegnamento si eserciti nel rispetto della legge della Repubblica ma anche dellacoscienza morale e civile degli allievi. Ora, ci saranno di certo allievi e famiglie che sisentiranno offesi moralmente e civilmente dall’installazione di un distributore di profilattici: lalibertà che deve esistere nella scuola non può permettersi di violare la coscienza morale ecivile, anche se di una sola persona”. Bertagna osserva inoltre che “la scelta fatta denota unaconcezione ‘idraulica’ della sessualità. Come società, legittimare questa concezionemeccanica, vuole dire anche accettarne le conseguenze: non ci si potrà certo scandalizzare difronte ad usi della sessualità impropri e violenti. L’educazione dovrebbe essere inveceesercizio del dominio, disciplina, il riuscire a dare ordine ai propri impulsi, guidandoli alla lucedi decisioni razionali. Sono questi gli argomenti che vanno fatti valere nelle sedi democratichecompetenti: consiglio scolastico, collegio dei docenti, consiglio di istituto e, eventualmente, difronte al Provveditore agli Studi perché eserciti il suo potere di vigilanza”.