In relazione al via liberaaccordato all’introduzione, in un liceo di Torino, di un distributore di profilattici, mons. GiuseppePollano, delegato regionale per la pastorale scolastica, ha dichiarato al Sir di “giudicarenegativamente l’iniziativa specifica, anche perchè si inserisce in un quadro più ampio digenerale permissivismo. C’è grande amarezza – ha aggiunto mons. Pollano – per decisioni diquesto genere, che causano pericolose incrinature. Occorre dire ‘no’ proprio perchè staprendendo piede un permissivismo che, dietro l’apparenza della tolleranza, conduce aldegrado dei valori”. Secondo mons. Pollano, “è rintracciabile un orientamento, una maniera dipensare che porta verso una crescente laicità; nelle scuole della nostra diocesi solo il 45% deiragazzi ha optato per l’insegnamento della religione. Per fortuna, non tutto il complesso degliinsegnanti e degli studenti è d’accordo su questa iniziativa; si tratta solo di alcune componentidel mondo scolastico; non è in atto ancora uno stato ‘patologico’ che affligge tutta la scuola”.Sul piano pastorale, mons. Pollano “auspica che vengano assunte delle posizioni chiare,decise, realizzando un’educazione alla sessualità in linea con i valori cristiani, educando igiovani a vivere una giusta relazionalità. Questo è un compito che deve essere realizzatocongiuntamente dalla pastorale scolastica e da quella giovanile”.