Droga: “Tocca ai cristiani far riscoprire la bellezza della vita”

Lo ha detto P.Tony Anatrella, specialista in psichiatria sociale a Parigi, svolgendo ieri, in Vaticano, lariflessione conclusiva del Convegno Ecclesiale sulla Droga. P. Anatrella è promotore ecoordinatore del gruppo di studio che dovrà elaborare il manuale per una pastorale deitossicodipendenti. “La storia dell’umanità – ha osservato p. Anatrella – mostra come da sempreuna parte dell’umanità ha ricercato una felicità illusoria, apparente, attraverso l’uso di sostanzepsicotrope. Oggi la richiesta di droga proviene soprattutto da coloro che non hanno trovatouna motivazione nella vita, quegli individui a cui la società non è riuscita a trasmetterenessuna ragione per cui vivere; oppure si tratta di persone che cercano piacere ed euforia eche poi rimangono intrappolate nella gabbia della droga. In entrambi i casi i soggetti cheutilizzano queste sostanze consumano se stessi e fanno della ricerca della droga l’unicaragione di vita”.A fronte di questo, ha detto p. Anatrella, “tocca a noi cristiani far riscoprire la bellezza e lagradevolezza della vita” perché “la dimensione cristiana è il desiderio infinito di amoreresponsabile, mentre la tendenza dominante del mondo moderno è la realizzazione anarchicae assoluta di ogni desiderio. Noi dobbiamo favorire una riflessione di vita. Amore significarinunciare all’infantilismo, al narcisismo e all’egoismo oggi dominante. Mentre si inseguonoillusioni chimiche come rifiuto della vita noi proponiamo un incontro ragionevole con la realtà”.