“Don Luigi è stato e havoluto rimanere, sempre, un uomo povero, un prete povero, perché ha voluto essere, congenuina coerenza, con i poveri e anzitutto con Cristo povero”. Così il card. Camillo Ruini,vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha ricordato oggi mons. Luigi Di Liegro, il direttoredella Caritas diocesana di Roma scomparso sabato scorso. Durante l’omelia per i funerali,svoltisi nella capitale presso la Basilica di S. Giovanni in Laterano, il card. Ruini ha definitoquella di don Luigi, “una scelta di vita che non ha riguardato soltanto le cose da fare, leiniziative da prendere, ma che è andata in profondità, all’essere e al modo di vivere”.Rispondendo alle parole di Gesù (“Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questimiei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”), don Di Liegro “ha dato da mangiare a chi avevafame e da bere a chi aveva sete; ha ospitato chi era forestiero, ha vestito chi era nudo, havisitato chi era malato o carcerato”. Anche sotto il profilo umano, ha aggiunto il card. Ruini, “ilSignore ha dato molti talenti a don Luigi, come ben sa chi lo ha conosciuto. La sua intelligenzaera penetrante, rapida, concreta e creativa, la sua volontà tenace e inesauribile nelle iniziative,il suo carattere forte, e non sempre facile, ma ricco di umanità e capace di entusiasmare e ditrainare. Questi talenti don Luigi li ha posti tutti al servizio di Dio che glieli ha dati, dell’umanitàe della Chiesa”. (segue)