La fede cristiana oggi èchiamata a misurarsi con il “pluralismo religioso”, nota l’editoriale che sarà pubblicato sulprossimo numero de “La Civiltà Cattolica”. “Le religioni – prosegue l’editoriale – sono incompetizioe le une con le altre”, perciò “la fede cristiana, a differenza del passato, si trovaassolutamente ‘indifesa’ e può e deve contare unicamente sulle proprie forze”. In particolare,prosegue “La Civiltà Cattolica”, “lo spazio della fede cristiana nei Paesi a maggioranza noncristiana, sia essa induista, buddista o musulmana, tende a restringersi sempre più, con ilpericolo di divenire inesistente”.”La fede cristiana – si legge ancora nell’editoriale – incontra gravissimi ostacoli in Paesi untempo cosiddetti di ‘missione’, fino al punto di non poter annunciare il Vangelo e neppurecelebrare i propri riti. Ma si trova in competizione anche nel mondo occidentale, dovebuddismo e induismo fanno numerosi proseliti, e soprattutto godono di un grande prestigio eattirano l’interesse di molti cristiani, alcuni dei quali divengono ‘praticanti’, e dove l’islam èdivenuta la seconda religione del continente europeo”.Sullo stesso numero de “La Civiltà Cattolica”, padre Michele Simone fa il punto sulla “crisi delgoverno Prodi”.