“La disponibilita di cibo non basta a sconfiggere la fame”. E’ quanto scrive il card. Angelo Sodano, Segretario di Stato di SuaSantità Giovanni Paolo II, nel messaggio in occasione della Giornata Mondialedell’Alimentazione 1997, che si celebra oggi. “Sono necessarie – si legge nel messaggio -condizioni politiche, economiche, ambientali per un costante e adeguato livello di sicurezzaalimentare. Tradotto nell’etica dei rapporti internazionali, questo significa richiamare l’impegno,singolo e collettivo, per realizzare forme di concreta condivisione, perché ognuno si sentaresponsabile del proprio ‘prossimo’”. “Certe forme di assistenza internazionale – si leggeancora nel messaggio – sempre più legate ad una limitata visione della globalizzazione,rischiano di ignorare la realtà di uomini e donne, nelle città o nelle aree rurali, che restanoesclusi dai circuiti dell’economia mondiale, dagli interventi di sostegno programmati, comepure dai benefici derivanti dal proprio lavoro. L’obiettivo di giungere in concreto a risultati neiprimi anni del nuovo millennio appare sempre più legato non solo a scelte politiche e etniche,ma ad un diretto mutamento nella mentalità, nelle abitudini di vita e nell’azione di persone,comunità e governi ai diversi livelli”. Dai dati diffusi dalla Fao, risulta che oggi nel mondo visono 841 milioni di persone sottoalimentate; 200 milioni sono bambini. Ogni anno quasi 13milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono a causa degli effetti della fame e dellamalnutrizione.