Mons. Sarego: “Diventare più `inquieti’ nell’annunciare il Vangelo”

“Non bastapiù offrire una catechesi che accontenta l’individuo o il piccolo gruppo ma deve aiutare tutti adiventare `inquieti’ per la grande sfida di proporre il messaggio al mondo intero”. Lo ha dettomons. Francesco Sarego, vescovo di Goroka, Papa Nuova Guinea, intervenendo alCongresso catechistico internazionale che ha affrontato oggi la sfida dell’inculturazione delVangelo nei diversi punti e situazioni della terra. “I valori cristiani assimilati – ha proseguito ilvescovo – non possono rimanere confinati nel privato ma devono trovare riscontro neltrasmetterli ad altri altrimenti diventano sterili”. Secondo il vescovo di Goroka, “non basta piùavere una infarinatura dottrinale. Occorre aprirsi ai bisogni del mondo”. Poi, mons. Sarego halanciato un interrogativo: “la vita sociale moderna sta ricevendo dei riflessi positivi secondouna visione cristiana o si sta sviluppando una dicotomia che sarà difficile riunire?”. Arrivismo,sopraffazione, compra-vendita di valori stanno “diventando una forma normale del viverequotidiano”. “La catechesi d’oggi – ha affermato il vescovo – deve parlare di queste realtàmoderne, a partire da una analisi interna della cultura stessa. Non basta aggiungere nozionicatechetiche alla realtà del vivere ma la catechesi deve aiutare a far emergere a livello dicoscienza i desideri profondi dell’uomo di oggi e dare poi una risposta. Altrimenti – ha aggiuntomons. Sarego – si corre il rischio di offrire una catechesi che non ha nessun riferimento allavita e alla situazione della persona e della società”.