“NoceraUmbra e le sue frazioni sono state dichiarate inagibili al 90% dalla Protezione Civile. I primiquindici giorni di vita nelle roulotte e nelle tendopoli sono stati molto difficili. La gente èpassata, improvvisamente, dall’avere tutti i comfort della propria casa a non avere più nulla, adaver bisogno di tutto: dal cibo agli indumenti”. E’ quanto riferisce al Sir don GirolamoGiovannini, rettore del seminario di Nocera Umbra e assistente regionale dell’Unitalsi. “LaCaritas – spiega ancora don Giovannini – ha costituito un centro operativo, autofinanziato eautogestito, che raccoglie e coordina i volontari che giungono dalle diocesi di tutta Italia. Sitratta soprattutto di giovani che, con grande generosità, sono venuti a passare qui qualchegiorno: chi solo tre o quattro giorni, chi una settimana, chi quindici giorni. Il loro compito èquello di girare nei campi, fermarsi a parlare con la gente, cercare di aiutarla nelle necessità ditutti i giorni”. Circa l’assistenza religiosa nelle tendopoli, il sacerdote riferisce ancora: “Abbiamocelebrato la Santa Messa nei campi fin dalla prima domenica. E ci sono sacerdoti che giranocontinuamente nelle tendopoli. Molto è stato fatto anche grazie all’impegno dei frati minori edei cappuccini che hanno immediatamente inviato religiosi, sacerdoti e novizi nelle zoneterremotate per garantire questo genere di assistenza”.