40 obiettori di coscienza,200 volontari, animazione nei campi base e nelle tendopoli, invio di aiuti alimentari e generi diprima necessità, censimento dei bisogni della popolazione. Sono i tratti salienti dell’impegnodella Caritas Italiana accanto alle popolazioni di Umbria e Marche, colpite nei giorni scorsi dalterremoto. In particolare, si legge in un comunicato stampa, è stato attivato un Centro dicollegamento interregionale presso Capodacqua di Assisi come “struttura di riferimento sulterritorio”, che “avrà il compito di: mantenere uno stretto collegamento tra le diocesi colpite;rilevare e mantenere aggiornati i bisogni segnalati dai Centri di coordinamento diocesani;raccogliere, coordinare e smistare le disponibilità delle varie Caritas diocesane e di gruppispecifici; mantenere un collegamento costante con la protezione Civile e con la CaritasItaliana”.La Segreteria Generale della Cei, si legge in un comunicato diffuso oggi, “dopo un sopralluogonelle zone coinvolte dal sisma, ha autorizzato la Caritas Italiana a indire una collettastraordinaria in favore delle popolazioni colpite per sovvenire ai bisogni immediati e per unprogramma di medio-lungo termine”. Nel comunicato si invitano perciò “le singole Caritas aconcordare con il proprio vescovo le modalità della raccolta, promuovendo, ad esempio, perdomenica prossima, una giornata di solidarietà con le popolazioni dell’Umbria e delle Marche”.Per le offerte si può utilizzare il c.c.p. 347013 intestato a Caritas Italiana, specificando nellacasuale ‘Terremoto Umbria e Marche’.